giovedì 14 marzo 2013

Addio Sicilia...

Ogni volta che uno deve partire seriamente ha sempre l' impressione di aver dimenticato qualcosa. Stavolta non ho dimenticato niente... ho solo portato con me le chiavi del mio furgone... quindi sarà costretto a rimanere fermo li per 2 mesi, accanto alla mia dolce casetta. Un altra cosa tipica che faccio prima di partire è posizionare in modo ordinato tutte le cose a cui tengo di più. Mettere sulla mensola il mio libro preferito, mettere l' ukulele dentro la custodia ecc... Dopo aver caricato la macchina di 600 dischi, una chitarra, il sound system, 2 vestiti di scena, una cazzuola, una "cardarella", ricambi ecc... manca qualcosa... le cassette!! Non posso affrontare un viaggio solo con la cassetta dei Buena Vista Social Club... inizio a cercare a casa dei miei e da una vecchia scatola escono cassette senza nome. Ne metto una a caso prima di partire e parte VIAGGIARE di Lucio Battisti... cosa che potrebbe sembrare alquanto improbabile. Chiamiamolo CULO. Subito dopo essere partito, durante il viaggio mi viene da pensare a una lettera per la mia adorata e assolata Sicilia: Cara Sicilia. La settimana scorsa quando sono andato a Trapani hai accompagnato il mio viaggio con pioggia, nebbia e vento terribile. Poco prima di prendere l' aereo per lasciarti mi hai salutato con il tuo sole caldo e lucente. Al ritorno quando sono arrivato mi hai accolto con un vento feroce che quasi mandava a pttane l' aereo e... l' indomani, durante il mio ritorno a casa mi hai di nuovo accompagnato con nebbia, vento ed acqua. Adesso parto per Palermo e mi regali di nuovo una bella giornata di merda con il maltempo che mi segue ovunque... insomma Sicilia... u capisci ca ma ruttu i cuddiuna???!!?!?!?! che dobbiamo fare?? Se dicono che sei assolata comportati come tale... perchè a confronto a te il Belgio il Febbraio sembravano i Caraibi! Dopo aver scritto questa dolce lettera sono arrivato a destinazione, Palermo. Con il mio solito culo satellitare sono riuscito ad arrivare a destinazione seguendo un istinto che non si sa da quale pianeta scende. Al locale sno subito prove, poichè suoneranno con me Roberta e Rossella, violiniste ufficiali dei miei dischi unificate per la serata palermitana. Io sono il responsabile del loro look a pois. Il concerto è favoloso... ma la stanchezza strugge. E dopo una nottata avvinazzata e tanti pezzi di rosticceria fritta arriva il giorno del polipo. Il sacro giorno del polipo è un momento di raccoglimento tra cantautori, maghi e donne incinte. Il mago cucina e fa i trucchetti. Il cantautori mangia lamentandosi eccessivamente delle proprie ansie da prestazione verso la tecnologia. La donna incinta lava i piatti... poverina. ...e poi... un attimo per comporre e rimettere insieme qualche nota con Roberta... e poi il mare. ma chi è quel tipo con il cane?? ma cazzo è lui!! non lo vedo da una vita!! E' Davide(non io ma un altro Davide, non incontro me stesso in nave) con il suo cane... Vento... speriamo che il nome del cane non porta male però. Da una parte la terra che si allontana... dall' altra l' oscurità, il futuro... il mistero. ...ma tanto ho ancora il polito, mezza bottiglia di nero d' avola e un bellissimo pane palermitano. Issate e vele!!!

Nessun commento:

Posta un commento