domenica 7 aprile 2013

Pioggie, primavere e... lettere

Piove
dalle nuvole sparse.
Piove su le tamerici
salmastre ed arse,
piove sui pini
scagliosi ed irti,
piove sui mirti
piove su bologna
piove e mi bagna
piove piano a pungente
piove sopra la gente
piove tutto
piove di brutto
e francamente c' ha ruttu puru i cuddiuna!

Ma quando arriva la primavera?? Mi sta sembrando un pellegrinaggio verso una terra santa!
Ieri una ragazza mi ha detto che dopo avermi sentito ha capito che è arrivata la primavera. Che bel complimento. Ma la primavera quando arriva?
Le due date bolognesi sono andate diverse, la prima è stata un po troppo bordellosa... gente che non riusciva proprio a seguire, la seconda invece è stata una meraviglia. Ma la cosa più meravigliosa sono queste lettere che mi arrivano nei locali, vengono da molto lontano e parlano di una bellissima bambina e c' è dentro tanto amore per me... amore che un pò mi spaventa ma dal quale non voglio fuggire. Sembrano scritte da mani divine, piovute dal cielo e non si capisce bene se sono reali o solo frutto della mia fantasia.
Ma adesso non voglio pensarci e rimandare i miei rapporti con il cielo e il divino a fine tour.
La cosa che più mi ha colpito è stato Beppe Maniglia. Pensavo che il mio sundsystem da strada fosse il più potente del mondo ma quando ho visto il suo ho dovuto ammettere il mio fallimento. Lui ha una moto con un sidecar da dove esce una specie di apparato di casse potentissime. E' diventato famoso per far scoppiare le borse dell' acqua calda soffiandoci dentro. Era circondato da personaggi pittoreschi, sembravano cartoni animati.

Vi posso assicurare che il personale dei centri Tim di Bologna, non sa assolutamente un cazzo su come chiamare all' estero.
Un altra cosa che ho scoperto è che se io fossi venuto a studiare a Bologna nel giro di un anno sarei morto di qualche malattia al colon o al fegato e avrei perso circa tredici fantastiliardi di ore di sonno.
Ho incontrato un sacco di gente paesana e dei dintorni del mio paese... fa sempre piacere.
Ho incontrato pure il cantautore Ciccio Pignalosa.
Prossimamente dovrò fare gli sforzi più pesanti, poichè ogni giorno dovrò suonare in un posto diverso, spostandomi di circa 100 km.
La cosa che mi fa paura è la mia gola, sento come se qualcuno ci fosse passato sopra con la carta vetrata da 80. Se non mi passa per mercoledì... sono cazzi.
Per oggi è tutto... stasera mi aspetta una Bourguignon, quello strano attrezzo dove ci friggi i pezzettini di carne sul momento... ed insieme agli amici netini gioiremo mangiando.

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