Ebbene, esaminando i pensieri sono arrivato alla conclusione che essere viaggiatore non porto a scoprire il mondo ma a scoprire se stessi. Il viaggio lo si fa sempre dentro se stessi. Il sentirsi inutili nasce dal fatto che trovandosi di passaggio in un posto sconosciuto non puoi lasciare niente a questa comunità ne puoi conoscerla e amarla. Quindi i viaggi all' esterno di noi si devono fare scegliendo un posto e conoscerlo bene. Storicamente poi i nomdi non si muovono mai da soli, hanno sempre una comunità intorno che conoscono bene. Un agricoltore appassionato conosce così bene una singola pianta del suo giardino che ci trova un mondo dentro... quel giardino diventa immenso e grande, pieno e ricolmo di sfumature.
In conclusione forse mi sono rotto la palle di dedicarmi a cose grandi, voglio lavorare su cose piccole... che entrino in un metro di terra.... oppure in 40 centimetri quadrati e con un etro e 68 di altezza... ih ihih ih
Ieri ha piavuto anche qui a Firenze... ma oggi sento che la primavera è arrivata!
Anche il raffredore è il mal di testa è arrivato!
Ma maggio quando diamine arriva??
Bel concerto alla Citè... con il maestro Beccucci ala fisarmonica. Tanta bella gente, tanti bei amici. Le cose più impressionanti che ho visto sono state: Tutti quei cavolo di gioiellieri a ponte vecchio, il duomo troppo gigante, il ragno volante con la telecamera con cui i cinesi facevano le riprese.
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